Negli ultimi anni il Giappone è diventato molto più di una semplice meta turistica: è un immaginario collettivo, un sogno condiviso tra cultura pop, spiritualità, tecnologia e tradizioni millenarie. A confermarlo è stata anche la recente puntata di Ulisse – Il piacere della scoperta dedicata al Sol Levante, in cui Alberto Angela ha accompagnato milioni di spettatori in un viaggio tra Tokyo, Kyoto, Miyajima e il castello di Himeji.
La trasmissione ha raccontato un Giappone autentico fatto di contrasti: l’iper-modernità di Tokyo e il silenzio dei templi di Kyoto, i manga, gli anime, i samurai, il sushi e i rituali shintoisti. Un racconto capace di riaccendere o alimentare quella fascinazione che ormai da anni coinvolge sempre più italiani.

Il boom dei Giappotour e dei viaggi in Giappone
Sui social li chiamano Giappotour: itinerari organizzati, spesso standardizzati, che attraversano le città simbolo del Giappone in 10 o 15 giorni. Tokyo, Kyoto, Osaka, Nara e Hiroshima sono ormai tappe quasi obbligatorie di quello che molti definiscono il “viaggio della vita”.
Complice l’esplosione globale degli anime giapponesi, dei manga, della cucina giapponese e di piattaforme come TikTok e Instagram, il Giappone è diventato una delle destinazioni più desiderate degli ultimi anni. La riapertura del Paese dopo la pandemia ha accelerato ulteriormente il fenomeno, trasformando alcune aree in veri e propri epicentri del turismo internazionale.
E non si tratta più soltanto di appassionati di cultura giapponese. Oggi il Giappone attrae viaggiatori di ogni tipo: chi sogna i quartieri futuristici di Tokyo, chi cerca la spiritualità dei templi zen, chi desidera vivere l’esperienza degli onsen giapponesi o semplicemente perdersi tra insegne al neon e piccoli ramen bar aperti tutta la notte.
Overtourism: quando il turismo diventa troppo
Ma il successo ha anche un rovescio della medaglia. Negli ultimi mesi il governo giapponese e molte amministrazioni locali hanno iniziato a prendere provvedimenti contro il cosiddetto overtourism, il turismo intensivo che rischia di compromettere l’equilibrio delle città più visitate del Giappone.
A Kyoto, ad esempio, sono state introdotte restrizioni per proteggere il quartiere delle geishe di Gion, spesso preso d’assalto dai turisti in cerca della “foto perfetta”. In diverse zone sono comparsi cartelli che vietano fotografie e comportamenti invasivi. Anche il celebre Monte Fuji è finito al centro del dibattito: alcune località hanno installato barriere per limitare gli assembramenti nei punti panoramici più famosi.
Il Giappone, da sempre molto attento al rispetto degli spazi pubblici e delle regole collettive, si trova oggi a dover trovare un equilibrio delicato: continuare ad accogliere milioni di visitatori senza perdere la propria identità culturale.
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti del Paese: la capacità di convivere con la modernità senza rinunciare alla propria storia.

Tokyo: il caos perfetto
Tokyo è probabilmente la città che meglio rappresenta il volto contemporaneo del Giappone. Una metropoli gigantesca, velocissima, luminosa, eppure incredibilmente ordinata. Si passa nel giro di pochi minuti dagli schermi giganti di Shibuya ai piccoli templi nascosti tra i grattacieli, dai quartieri tecnologici di Akihabara ai giardini silenziosi del Palazzo Imperiale.
È una città che non si visita soltanto: si vive. Tokyo sorprende continuamente perché riesce a essere futuristica e nostalgica allo stesso tempo.





Kyoto: il cuore spirituale del Giappone
Se Tokyo è il futuro, Kyoto è la memoria del Giappone tradizionale. Antica capitale imperiale, custodisce alcuni dei luoghi più iconici del Paese: templi buddhisti, giardini zen, case tradizionali in legno e vicoli dove il tempo sembra essersi fermato.
Qui il turismo di massa si percepisce più che altrove, ma basta allontanarsi di qualche strada dalle vie principali per ritrovare quel senso di calma e spiritualità che ha reso Kyoto una delle città più amate al mondo.





Hiroshima: memoria, pace e rinascita
Hiroshima rappresenta forse il volto più profondo del Giappone contemporaneo. La memoria della bomba atomica è ancora viva nel Peace Memorial Park, ma la città oggi è soprattutto un simbolo di rinascita e speranza.
A pochi chilometri si trova Miyajima, con il celebre torii rosso del santuario di Itsukushima che sembra galleggiare sull’acqua: una delle immagini più poetiche e riconoscibili dell’intero Giappone. Anche questo luogo è stato raccontato nella puntata di Ulisse.





Osaka: street food, neon e vita notturna
Poi c’è Osaka, spesso considerata la città più vivace del Giappone. Meno elegante di Kyoto e meno frenetica di Tokyo, ma incredibilmente autentica. Qui il cibo diventa esperienza culturale: takoyaki, okonomiyaki e piccoli izakaya raccontano un Giappone più spontaneo e popolare.
Di notte Dotonbori si trasforma in un mare di luci al neon, insegne animate e profumi provenienti dai locali lungo il canale. È il volto più divertente e immediato del Paese del Sol Levante.





Il vero fascino del Giappone
Il Giappone continua ad attirare milioni di persone perché riesce a essere tante cose insieme. È tradizione e innovazione, silenzio e caos, spiritualità e tecnologia.
La puntata di Ulisse ha mostrato quanto questo Paese riesca ancora a stupire e affascinare chi lo osserva da lontano. Ma forse oggi, più che mai, il vero modo per vivere il Giappone non è semplicemente “fare il tour”, bensì imparare a rallentare, rispettarne i ritmi e lasciarsi sorprendere anche dai dettagli più piccoli.
Perché il Giappone non è solo una destinazione da visitare. È un luogo da capire.
Viaggi in Giappone autentici: scopri il vero Giappone con Ikigai Italia
Un viaggio in Giappone non dovrebbe essere soltanto una corsa tra attrazioni turistiche e fotografie perfette. Con Ikigai Italia vogliamo offrire qualcosa di diverso: un’esperienza autentica, coinvolgente e costruita per vivere davvero il Giappone.
I nostri viaggi organizzati in Giappone uniscono il meglio della cultura giapponese tradizionale e della cultura pop giapponese: dalle luci di Tokyo e Akihabara, ai templi di Kyoto, passando per lo street food di Osaka, gli anime, i manga, gli onsen e i quartieri meno turistici.
Non il solito tour in Giappone
I tour firmati Ikigai Italia sono pensati per chi desidera vivere un Giappone autentico, lontano dai classici itinerari standardizzati. Ogni esperienza nasce dalla passione per il Paese e dalla voglia di condividere emozioni, scoperta e libertà.
Non ci limitiamo a visitare il Giappone: lo viviamo davvero. Dai quartieri nerd di Akihabara ai templi zen, dalle sale giochi retro ai piccoli ramen bar nascosti, ogni momento diventa parte dell’avventura.
Non ci limitiamo a visitare il Giappone: lo viviamo davvero. Dai quartieri nerd di Akihabara ai templi zen, dalle sale giochi retro ai piccoli ramen bar nascosti, ogni momento diventa parte dell’avventura.
Un’esperienza da condividere
Con Ikigai Italia non sei un semplice turista, ma parte di una community di appassionati del Giappone. I nostri tour organizzati in Giappone sono pensati per creare connessioni, amicizie e ricordi che vanno oltre il viaggio stesso.
Perché il vero Giappone non è solo quello da fotografare. È quello da vivere.
