Il viaggio di oggi ci porta ad Odaiba, e già il tragitto è un’anticipazione dell’esperienza unica che ci attende. Prendiamo una metro panoramica che scivola sui binari all’apero e senza il conducente, offrendoci una vista mozzafiato su Tokyo e sulla baia sottostante. Il paesaggio urbano ci scorre davanti, e ogni curva della linea ci regala un angolo diverso della città. Tra l’acqua che scintilla e l’architettura moderna dei ponti e grattacieli, iniziamo a sentire l’emozione di una giornata che promette di essere memorabile.

Appena arrivati, ci dirigiamo subito verso una delle attrazioni più curiose di Odaiba: la Statua della Libertà giapponese. Sebbene non sia grande come l’originale, la sua presenza è magnetica e ci trasporta con la mente dall’altra parte del mondo. La statua si staglia con lo sfondo del Rainbow Bridge, che collega l’isola artificiale di Odaiba con il centro città. È impossibile non fermarsi per qualche foto mentre ammiriamo il contrasto tra il simbolo occidentale della libertà e il panorama moderno di Tokyo.

Poco più avanti, decidiamo di esplorare uno dei grandi centri commerciali che caratterizzano l’isola. Il DiverCity Tokyo Plaza è un mondo a sé, con negozi di ogni tipo e ristoranti tematici che soddisfano ogni gusto. Ma la vera star qui è all’esterno: proprio davanti al centro commerciale ci attende un immenso Gundam, alto quanto un palazzo di sette piani, in tutta la sua gloria meccanica. Mentre ci avviciniamo, lo spettacolo inizia: il robot si muove, le luci si accendono e una colonna sonora epica riempie l’aria. Il pubblico attorno a noi rimane incantato, come se un personaggio di anime avesse preso vita davanti ai nostri occhi. Restiamo lì, affascinati dalla precisione e dalla maestosità della statua, un simbolo della cultura pop giapponese che risuona in tutto il mondo.

Dopo un giro di shopping, ci dirigiamo verso il molo per una crociera nella baia. Il tramonto è il momento perfetto per salpare, e man mano che l’imbarcazione si allontana, la skyline di Tokyo comincia a illuminarsi.

Le luci si riflettono nell’acqua scura, creando un paesaggio quasi surreale. Il Rainbow Bridge e la Tokyo Tower brillano, mentre in lontananza possiamo scorgere il Tokyo Skytree. Il vento fresco e il dolce movimento della barca ci fanno rilassare, permettendoci di assaporare la bellezza del momento.

Con la luce calante, ci dirigiamo verso la nostra ultima tappa della giornata: il Tokyo Skytree. Prendiamo l’ascensore fino alla piattaforma di osservazione, dove ci si apre davanti un panorama che toglie il fiato.

Il tramonto colora il cielo di tonalità dorate e rosate, e poi, piano piano, il blu della notte prende il sopravvento. La città sotto di noi si trasforma in un mare di luci che si estende all’infinito, quasi come un cielo stellato capovolto. Restiamo lì, incantati, a osservare come Tokyo si animi anche nelle ore notturne, con la sua energia instancabile e il fascino irresistibile.

La giornata a Odaiba è stata un viaggio tra passato e futuro, tradizione e modernità, e mentre ci avviamo verso casa, portiamo con noi il ricordo di queste immagini che sembrano uscite da un sogno.
Il penultimo giorno in Giappone ci ha portati in una gita fuori porta ricca di sorprese. Ad attenderci nella hall del nostro hotel, The B, c’era come sempre il saggio e instancabile Kenji, pronto a guidarci tra i labirinti della subway giapponese fino alla vivace prefettura di Yokohama.

La prima tappa della giornata è stata una vera chicca per gli amanti del ramen e per chiunque apprezzi il buon cibo: il Ramen Museum. Già all’ingresso, una scultura mobile di un enorme piatto di ramen ci accoglie, facendo venire subito l’acquolina in bocca. Scendendo le scale, ci ritroviamo catapultati nel passato, in una suggestiva ricostruzione del quartiere popolare di Shitamachi. È un’atmosfera sospesa nel tempo: luci calde, insegne vintage, ristoranti dall’aspetto autentico e i profumi invitanti di brodo e noodles che riempiono l’aria.

Questo museo è speciale perché, oltre a raccontare la storia di uno dei piatti più iconici del Giappone, permette anche di gustarlo! Con più di trenta varianti diverse, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Abbiamo imparato che la distinzione principale sta nel brodo: a ovest, si prediligono brodi bianchi e corposi, ricchi di carne e collagene, mentre a est dominano brodi a base di soia, dal sapore più leggero e sapido. Dopo qualche tentativo di scelta e vari yen spesi nelle macchinette automatiche fuori dai ristoranti, ci siamo lasciati conquistare dai sapori autentici del ramen, deliziando ogni cucchiaio.
Con la pancia piena e l’entusiasmo intatto, siamo poi arrivati alla maestosa Landmark Tower. Qui, a bordo del terzo ascensore più veloce al mondo, siamo saliti fino al 69° piano in pochi secondi, sbucando in un’area di osservazione che offre una vista mozzafiato su Yokohama. Guardando dall’alto l’immensa città, abbiamo potuto apprezzare in silenzio ogni angolo di questo paesaggio urbano che si perde fino all’orizzonte. Anche dopo nove giorni di viaggio, le emozioni continuano a stupirci.

L’ultima tappa è stata la vivace Chinatown di Yokohama, un quartiere che ci ha immersi in una Cina in miniatura. Qui, ci si dimentica di essere in Giappone: gli odori speziati, le insegne luminose, i templi sontuosi e i vicoli affollati ti fanno sentire come in un’altra realtà. Le bancarelle e i negozi traboccano di cibo e oggetti tradizionali, e ci siamo fermati a esplorare tutto, dagli snack tipici ai souvenir. La maestosità dei templi qui si distingue dalle atmosfere shintoiste e buddhiste viste nei giorni precedenti, con dettagli elaborati e colori vivaci che affascinano e sorprendono.


Prima di rientrare, però, ci siamo concessi un ultimo sfizio: la famosa cheesecake di Rikuro, prenotata in cima alla Landmark Tower. Morbida, fragrante e irresistibile, non abbiamo saputo aspettare e l’abbiamo gustata proprio lì, davanti alla pasticceria. Ogni morso era un assaggio di felicità, tanto che i passanti, incuriositi dalla nostra reazione, si sono fermati a guardare e sono entrati anche loro in pasticceria… ops!

Con questo dolce finale, il nostro tour di Yokohama si è concluso, lasciandoci ricordi intensi e soddisfazione per una giornata che ci ha fatto conoscere un altro volto del Giappone.
Non perdere l’ultimo volume del nostro diario di bordo, con la conclusione della nostra incredibile avventura in Giappone!
Un Grazie a Simone Rubix per il contributo foto e il racconto su Yokohama.
